5 febbraio 2019 

 

 BUONGIORNO carissimi amici,

è ormai iniziato un nuovo anno e ci tengo a ringraziarvi tutti quanti facendo un sincero augurio ad ognuno di voi. 

Quello lasciato alle spalle è stato come sempre un anno importante. Quante cose accadono in un anno:

molti di noi hanno perso persone care, altri il lavoro, la salute; c’è chi ogni giorno deve lottare per un pezzo di pane, chi viene massacrato da una guerra all’insegna della stupidità e del potere economico; sfruttamento, razzismo…quante cose brutte accadono in un anno. 

Poi ci sono le cose belle: molti di noi hanno trovato l’amore, un buon lavoro; molti altri si sono salvati da un triste destino, sono guariti da malattie, hanno fatto grandi azioni di pace e di solidarietà. Immaginate quanti ragazzi avranno dato il loro primo bacio quest’anno, quanti avranno detto TI AMO mentre il cuore gli batteva all’impazzata, quanti hanno visto bellissimi tramonti insieme a nuovi o vecchi amici.  Pensate a tutti quelli che sono riusciti ad emozionarsi, a stupirsi di fronte alla bellezza; a chi ha incontrato esseri umani splendidi ed esemplari, di quelli che subito ti fanno sentire arricchito, che ti riempiono di nuovi stimoli.

 

Non c’è giustizia ed equilibrio tra il bene ed il male?

 

Uno dei termini più usati nel 2018 è stato “condivisione”. 

Ormai ognuno di noi ha un proprio personale modo di interpretare il verbo “condividere”, ma oggettivamente questo ha un suo preciso significato, che purtroppo stiamo sempre più stravolgendo.

La Treccani descrive il verbo “condividere” così: “ spartire con altri”.

Riporto, sempre dalla Treccani, anche il significato di “spartire”: “dividere in parti uguali”.

E’ dunque un verbo di apertura, un verbo di eguaglianza e solidarietà, un verbo che comporta delle azioni concrete, un verbo che effettivamente assume una grande importanza in un periodo storico come quello attuale.

La cosa che sicuramente ci accomuna tutti non è forse che condividiamo la vita su questo pianeta?

Immaginiamo per un attimo di riuscire a condividere tutto e con “tutto” intendo emozioni, capacità intellettive e tecniche, desideri, amore, sofferenze e quant’altro concerne la vita terrestre. Immaginiamo di avere un problema di tipo matematico e di poter usare le capacità cerebrali di Eistein, o di vivere in un paese in guerra dove manca acqua e razioni di cibo, ma di poter attingere ai magazzini di un grande supermercato di cibi biologici realizzati con amore e premura, di avere poi la solidarietà degli altri paesi, che gentilmente offrono ospitalità, offrendo tutto l’aiuto necessario a chi ne ha bisogno. Non sarebbe meraviglioso? 

Non vi sentireste in debito di ricambiare questa fortuna, questo prezioso supporto? Non vi verrebbe voglia di assumere questo tipo di atteggiamento?

 

Potremmo realmente essere abbastanza evoluti da mettere da parte la legge della giungla e usare l’esperienza per non autosterminarci o per permettere che tutto il male ricada sempre sulle spalle di chi non può sostenerlo?

Nel mio cuore la risposta è si.

Ho chiamato questo concetto HOMOTECA, un archivio di vite ed esperienze dal quale TUTTI gli esseri umani potranno attingere informazioni gratuitamente. 

Questo sarà anche il tema focale della mia ricerca artistica dei miei prossimi quadri. 

Un’utopica evoluzione e condizione d’animo che porterebbe notevoli cambiamenti e forse qualche ingiustizia in meno.

Si tratta di fantasia, ma come tutte le fantasie, anche questa un giorno potrebbe diventare realtà.

Il mio augurio quindi è che possiate vivere il nuovo anno all’insegna della vera condivisione, di realizzare i vostri sogni più inarrivabili, di lottare contro le ingiustizie, di dare supporto a chi ne ha bisogno; di dare sostegno alle persone care, ma anche ai perfetti sconosciuti, di avere empatia e di immedesimarvi non solo in voi stessi, di saper godere della natura, della bellezza e dell’amore e di non chiedere mai nulla in cambio.

BUON 2019

 

 


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