BIOGRAFIA

Nico Bruchi, in arte Löpez, nasce a Volterra,nel cuore della toscana, il 13 Giugno 1984 e cresce in una famiglia buddista, sceglierà poi, da adulto, di abbracciare anche lui tale filosofia, i cui insegnamenti influenzeranno molto le sue scelte sia artistiche che personali. Incontra il mondo delle subculture urbane a circa 9 anni di età grazie alla passione per l’Aggressive Rollerblading e lo Skateboard. 

“Guardavo i PRO-Skaters americani fare tricks bellissimi nei video e cercavo di riprodurli, assieme ai miei amici, curandone gli aspetti stilistici, per rendere tutto piacevole alla vista e all’ esecuzione: se non c’era fluidità  (eleganza) nel compierli, non ci sarebbe stata neanche nell’osservarli.
Era importantissimo per me che i miei trick avessero stile, perché sapevo che era proprio questo aspetto che avrebbe avuto il giusto impatto sullo spettatore e avrebbe accresciuto in lui il desiderio di provare a confrontarsi con questa disciplina espressiva, permettendogli di catalogarla come 

qualcosa di bello. Mi divertiva tantissimo questa attenta e costante ricerca.” 

Da quel momento in poi questo tipo di ricerca stilistica del bello caratterizzerà sempre il percorso artistico di Löpez. Diplomato presso l’Istituto Statale d’ Arte di Volterra nel 2002, continua i suoi studi a Firenze, prima alla Facoltà di Medicina e Chirurgia nel corso di Scienze Motorie, poi presso l’Accademia delle Belle Arti, seguendo il corso di Decorazione del Prof. Ludovici Vincenzo. 

Il suo percorso espressivo inizia già alle scuole primarie, dove il professore (e noto artista) Sergio Borghesi, nel suo corso di Educazione Artistica, apre le porte delle diverse discipline e tecniche artistiche a Nico,che inizia a disegnare con costanza ed entusiasmo. Poco più tardi le amicizie coltivate nel mondo dello Skateboard, portano Löpez a conoscere alcuni importanti graffitisti italiani con i quali sperimenta e si avvicina alle tecniche spray e al disegno murale come forma di espressione pubblica e di rivalsa personale e sociale. Era il 1998, aveva 14 anni. 

Nel 2003 incontra la crew di writing Elektro Domestik Force (EDFcrew) e ne diviene membro. E’ proprio in questo momento che il percorso artistico di Löpez comincia ad affermarsi, ed il suo nome a comparire nelle più rilevanti manifestazioni in ambito artistico, soprattutto legate al mondo del graffitismo. 

Con EDFcrew realizza un’innumerevole serie di dipinti murali in Italia, Francia, Germania e Spagna caratterizzati da uno stile originale sviluppatosi grazie anche a complesse e varie influenze grafiche e tecniche. Il loro percorso nasce dall’illegalità, sulle mura del vecchio manicomio di Volterra e della fabbrica Piaggio di Pontedera, per poi arrivare ad essere considerata wall design, installazione artistica ed essere sempre più richiesta prima da designer d’interni,fino a collocarsi, successivamente, anche in musei di arte contemporanea,oltre che, ovviamente, in spazi all’aperto. 

Così parallelamente al percorso artistico i membri della EDFcrew danno vita ad un percorso più commerciale, attraverso il quale realizzeranno svariate opere di wall design per note discoteche, ristoranti, case private, scuole, università, carceri e musei d’Italia.
Nel 2007, assieme ad alcuni giovani amici volterrani, fonda l’ Associazione Culturale Libera Espressione Creativa (L.E.C.), un collettivo che negli anni svolgerà moltissime iniziative per il territorio volterrano e per i giovani della città di Volterra, fino ad affermarsi come la più importante associazione giovanile della zona. Nico sarà presidente dell’associazione dalla sua nascita fino al 2015. 

Con questa associazione capitanerà progetti artistico/sociali spesso rivoluzionari, che illumineranno,arricchiranno e cambieranno la vita dei giovani volterrani e non solo.

Durante gli anni dell’università, non solo attraverso i canali accademici, ma anche attraverso nuove amicizie e collaborazioni personali, Nico scopre il video e la fotografia. Viene rapito da questi nuovi strumenti, studiandone e approfondendone le tecniche quotidianamente fino a diventarne padrone e riuscire a caratterizzare la sua produzione anche in questi campi con lo stesso ricercato concetto espressivo che si evidenzia in tutti i suoi lavori.
Sarà proprio grazie al video e allo studio della luce che Nico affermerà e confermerà le sue innate doti comunicative.
Oltre videoclip musicali e promozionali, realizza molti inspirational video attraverso i quali cerca di portare il pubblico a riflettere su diverse problematiche sociali.
I risultati ottenuti attraverso questo eclettico e sperimentale percorso comunicativo, lo hanno portato a vivere numerose esperienze,anche in ambito internazionale.

Dal 2012 inizia anche a utilizzare le luci come mezzo espressivo, dando il via alla sua carriera come light designer, realizzando moltissime installazioni illuminotecniche, outdoor e indoor per ville, città, festival, musei. 

Löpez, rimane un artista legato al mondo della ricerca e della sperimentazione, soprattutto in ambito sociale, relazionandosi sempre contemporaneamente sia con l’ambiente circostante che con il proprio ambiente interiore. Da sempre la sua visione espressiva è libera dagli schemi disciplinari classici per disinteresse di catalogazione. Mette al centro l’idea, dopo di che, di volta in volta, in base a essa, grazie alle sue poliedriche capacità, sceglie le tecniche espressive più appropriate alla sua realizzazione, in maniera da ottenere il miglior risultato estetico e concettuale.

Con il passare degli anni intanto il mondo dei graffiti è cambiato e da fenomeno di nicchia si è trasformato in un fenomeno sempre più popolare. Lopez vede in questa evoluzione  un’opportunità per utilizzare la pittura murale come mezzo per diffondere i sui messaggi. Nasce così un vero e proprio progetto di arte sociale, ufficializzato nel 2017 con la pubblicazione del MANIFESTO DI ARTE SOCIALE. Tale manifesto vuole essere una guida per l’artista stesso, per i suoi collaboratori o per chiunque abbia intenzione di aderire al progetto, per far sì che l’arte diventi uno strumento in grado di modificare le coscienze e migliorare le vite delle persone che vengono in contatto con essa. Oggi Nico è un social artist, un colonizzatore d'emozioni che usa la pittura, la fotografia, il video e la sua sensibilità per trascrivere idee e emozioni in segni.