ARBEIT MACHT SKLAVEN – LIEBE MACHT FREI

 

IL LAVORO RENDE SCHIAVI-L'AMORE RENDE LIBERI

 

 

Per la XXXI della rassegna di arte contemporanea "IL PENNELLO D'ORO"  Nico Lopez Bruchi, assieme alla sua crew Elektro Domestik Force, è stato selezionato per rappresentare il tema dell'olocausto.

 

L'artista e i suoi colleghi hanno deciso di  utilizzare un grande claw crane, uno di quei giochi a premi con gru e artiglio che si trovano spesso nei luna park e nelle sale giochi ,come allegoria della vita.

Nel gioco della Gru, ogni giocatore cerca di prendere ciò che più lo attrae, che più desidera. Spesso si tratta dell’oggetto più prezioso. Il contenitore dei premi del claw crane è stato simbolicamente riempito con una montagna di scarpe (nei campi di concentramento i deportati, prima di essere tragicamente uccisi nei forni crematori, venivano denudati. Le scarpe di ognuno venivano “riciclate”), per ricordare tutti coloro che sono stati violentemente strappati alle loro vite, separati dai loro familiari, sfruttati come schiavi ,che hanno subito le violenze più atroci e le umiliazioni più disumane per essere infine mandati a morire come animali al macello.

La nostra Gru da quelle scarpe preleva un cuore simbolo della vita e dell'amore,la nostra unica salvezza.

 

Abbiamo intitolato la nostra Gru ARBEIT MACHT SKLAVEN – LIEBE MACHT FREI (il lavoro rende schiavi – l’ amore rende liberi) per contrastare il messaggio nazista “Il lavoro rende liberi” che campeggiava sopra i cancelli d'ingresso al campo di sterminio di Auschwitz.

 

Dedichiamo questa nostra opera a tutti  coloro che ogni giorno hanno lottato e lottano per vivere felici, con rispetto e amore.

 

Questo nostro cuore, rimane a Piano Vetrale anche come gesto di gratitudine nei confronti degli abitanti del paese, che con un affetto unico ci hanno regalato dei bellissimi momenti