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CROCIFISSIONE 2.0

  • Anno:
    2019
  • Luogo:
    Volterra
  • Partners:
    Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra – Comune di Volterra

2019

crocifissione 2.0

VOLTERRA













Questo dipinto è parte del progetto espositivo MENTISUGHE e MENTIFUGHE, la mostra personale di Löpez realizzata a Volterra nel 2019.
Nico ha voluto confrontarsi con la deposizione di Rosso Fiorentino, una delle opere artistiche più importanti della città di Volterra, ricreando all’interno dello spazio espositivo Santa Maria Maddalena la pala d’altare. Nella sua versione, Löpez crea un ambientazione moderna: Gesù è crocifisso su di una croce che è anche la “F” del logo di Facebook, nessuno lo sta deponendo dalla croce, intorno a lui sono tutti assorti nei loro schermi, nei loro pensieri, nella propria individualità; la realtà risulta molto meno attraente della virtualità. Un uomo si fa un selfie con Gesù in croce e posta la foto nei social, tre donne in ginocchio sono assorte nei telefonini, probabilmente a postare e commentare le foto scattate al crocifisso. Nel cielo nuotano emoticon che giudicano questo scenario. La vera crocifissione sta avvenendo nei social networks, dove tutti commentano e dicono la loro su Gesù crocifisso. Nel mentre Gesù rimane appeso con due puntine alla “croce” e viene trafitto da questi giudizi, tutti molto negativi. Gli emoticon con i pollici degli “unlikes” lo feriscono e intorno a lui, attraverso l’uso di una video-proiezione, si muovono centinaia di reaction-emoticon – Gesù è alla gogna, viene bullizzato, deriso,  ignorato. Lo scenario intorno a lui è distopico, la “croce” è collocata in mezzo ad una strada di cemento, lato alla strada si vedono automobili distrutte, pali della corrente che stanno cadendo, rifiuti, come se tutte le persone avessero abbandonato la vita nel mondo reale per perdersi in quello virtuale. 
Nico descrive pittoricamente il cambiamento dovuto all’avvento dei social networks e degli smartphones come il trionfo della superficialità, dell’egocentrismo e della distrazione.

Tutti che vogliono dire la loro su qualsiasi argomento, non perchè siano attenti approfonditori, ma solo perchè grazie ai social media possono farlo, illudendosi di dare un reale contributo alla loro comunità. Ed ecco che anche il tema della crocifissione diviene un’occasione per aggiornare il proprio status social e Gesù viene sfruttato per attirare l’attenzione sul proprio profilo Facebook e fare qualche likes. Nel mentre, fuori dalla rete, il mondo sta crollando, Gesù sta probabilmente morendo e nessuno fa niente per fermare questo processo di distruzione, se non postando critiche sui social networks.

 

I soggetti utilizzati come modelli per la pittura sono tutte persone che hanno aiutato Nico nella realizzazione dell’esposizione MENTISUGHE E MENTIFUGHE: in particolar modo Gesù è stato impersonificato da Carlo Rivini, il tuttofare della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che in quel periodo Nico ha messo a dura prova per la realizzazione degli allestimenti della mostra.
L’uomo del selfie è invece Marco Bagnai, tecnico luci che ha curato il ligth design della mostra. Le 3 donne ( Ilaria Fausti, Romina Del Testa Natascia Bandinelli), sono alcune delle segretarie della Fondazione CRV.

L’opera è al momento custodita nella collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.
Le dimensioni sono di 6mx2,50m e la pittura è stata realizzata con vernici acriliche a pennello e spray.