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Gianluca Marziani

Gianluca Marziani

Gianluca Marziani, curatore del concorso nazionale SAY YES TO IT di Nastro Azzurro, ha selezionato l’opera Hiroshima Dreams di Nico Lopez come vincitrice del premio “Nuovi Talenti” nella sezione Urban Art (2012).

L’opera è stata successivamente esposta presso il Teatro Franco Parenti di Milano durante l’evento finale del concorso, per poi entrare a far parte della Collezione Catalano a Roma.

Trascrizione del video

Il progetto A questo punto ha superato lo scoglio di metà percorso. Soprattutto, sono state disegnate tutte quelle che sono le linee portanti su cui abbiamo strutturato tutta quella che è la parte poi fondamentale di accesso ai talenti.

Sono arrivati molti materiali. Alcuni artisti mi hanno colpito perché, secondo me, hanno presentato dei lavori molto maturi, che quindi non si limitano a quello che è il gioco dell’artista di strada.

Il primo artista che ho selezionato per la Call for Ideas si chiama Jonathan Pannaccione. Lui fa un lavoro che ragiona in termini totalmente autoreferenziali, come se avesse creato un proprio mondo, un proprio codice e un proprio modo di espressione. Mi piace il fatto che Jonathan riesca a portare tutto questo nel quadro, in una dimensione di pittura metodica e disciplinata. C’è qualcosa dei tarocchi, qualcosa del surrealismo, qualcosa del pop surrealismo contemporaneo. Ma c’è anche un forte richiamo alla città: elementi presi dai cartelli urbani, dai colori che diventano una sorta di leggenda visiva nelle indicazioni delle città.

L’altro artista che ho selezionato è Nico Lopez. Mi ha colpito molto questa sua opera dedicata a Hiroshima: una pittura che raffigura una famiglia giapponese su una superficie colante. Devo dire che ha un impatto fortissimo, soprattutto in un momento in cui si sta indagando, analizzando e parlando molto di temi legati al nucleare. Qui, davvero, secondo me Nico Lopez ha bilanciato perfettamente la qualità del disegno e della pittura con la forza del messaggio che questa opera porta con sé.

Spero, a questo punto, di vedere artisti che riescano a ribaltare il concetto di urban art ogni volta, innovando continuamente attraverso la creatività. Ci sono stati casi in cui il rapporto tra aziende e artisti ha dato vita a cose sublimi. Speriamo bene. In bocca al lupo!