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PENNELLO D’ORO

  • Luogo:
    Volterra

2008

PENNELLO D’ORO

PIANO VETRALE

IL LAVORO RENDE SCHIAVI – L’AMORE RENDE LIBERI







PENNELLO D’ORO – PIANO VETRALE

Per la XXXI edizione della rassegna di arte contemporanea Il Pennello d’oro, la EDFcrew (di cui Nico è membro dal 2003) è stata selezionata e convocata per rappresentare il tema dell’ Olocausto nel paese dei murales, un tema molto delicato e soffocante.
Hanno creato una grande Gru, di quelle da Luna Park.
Simbolicamente al gioco della Gru ogni giocatore cerca di prendere ciò che più lo attrae, che più desidera. Spesso si tratta dell’oggetto più prezioso. Questa Gru è stata riempita con una montagna di scarpe, simbolo dei caduti nei forni crematori (nei campi di concentramento i deportati, prima di essere tragicamente uccisi nei forni crematori, venivano denudati. Le scarpe di ognuno venivano “riciclate”), come a ricordare tutti coloro che forzatamente sono stati sfruttati ed hanno subito le più violente vicende.
La Gru preleva un cuore tra tutte queste scarpe, simbolo dell’amore, della vita e della nostra unica salvezza.
L’ intervento è stato poi titolato
ARBEIT MACHT SKLAVEN – LIEBE MACHT FREI
(il lavoro rende schiavi – l’ amore rende liberi)
per contrastare il messaggio nazista “Il lavoro rende liberi” che i cancelli di Auschwitz portavano.
Questa opera è stata dedicata a tutti  coloro che ogni giorno hanno lottato e lottano per vivere felici, con rispetto e amore.
Questo nostro cuore, rimane a Piano Vetrale anche come gesto di gratitudine nei confronti degli abitanti del paese, che con un affetto unico ci hanno regalato dei bellissimi momenti.