Creato e distrutto nell’arco di poche ore in un luogo abbandonato della Toscana, questo lavoro è stato pensato per esistere solo nel tempo della sua realizzazione. Rimangono di esso solo una documentazione video a cura di Davide Regoli, alcune fotografie e il bozzetto originale.
Lopez mette in contrapposizione due immagini: un ovulo in fase di fecondazione e un mondo sotto assedio da virus/spermatozoi alieni, la cui testa ricorda la morfologia biologica del virus COVID-19. Uno di questi è sul punto di penetrare l’ovulo/mondo.
Le analogie tra le due rappresentazioni sono evidenti, eppure i loro significati sono diametralmente opposti: la fecondazione rappresenta la vita, mentre l’assedio alieno richiama la distruzione e la morte. Un’opera effimera che si fa riflessione sulla fragilità dell’esistenza.





















































