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IN VINO VERITAS

  • Luogo:
    Volterra

2008

IN VINO
VERITAS

BRUNO SIGNORINI








IN VINO VERITAS

Anno 2008 – Podere di Venzano – Volterra

Era il compleanno di Silvia Mangini.

La festa era iniziata con il crollo del camino del podere, preso in affitto.
La canna fumaria prese fuoco e alle 9 di sera arrivarono i pompieri per spegnere l’incendio. Da lì in poi la festa ha continuato il suo corso naturale. Verso il degenero.

Io e Davide Regoli avevamo le fotocamere e avevamo in testa questo esperimento. Una persona chiusa in una stanza, con solo una bottiglia di vino come chiave e una radio sgangherata per tenersi compagnia. Il protagonista avrebbe dovuto bere la bottiglia di vino entro 1h e prendersi 15 minuti per scrivere un pensiero che descrivesse questo momento appena passato.

Fu Bruno Signorini, oste de La Vena di Vino (il nostro bar di Volterra) la cavia di questo esperimento.

Questo che segue è il risultato video e qua sotto copio il testo scritto da Bruno quella notte.

Il video fu girato intorno alla mezzanotte, quindi Bruno aveva già sufficientemente bevuto prima di gustarsi questo vino. Noi, nel mentre che eravamo fuori ad aspettare, bevemmo molto più di lui e gli effetti di questa esagerazione tutti li videro, ma noi, li dimenticammo.

Lopez

“Cerco solo di essere in vena e ci sto
il fumo uccide, la strada pure.

Odore acre, bellezza…

La musica scende le scale Una mosca balla un valzer su un aria scassata di jazz.

Musica partenope e battiti. Ti verso da bere, stasera, s’aspetta la notte.

In abito scuro ed cravatta da portiere d’albergo. L’alcool fa male, le scarpe pure. Occhiali da sole invisibili. Corro da fermo e volo da terra.

Giubbotti abbandonati come cani.

Sciarpe e cappelli dimenticati.

Cellule celebrali perdute. Oggetti smarriti, come anime…..

Batti il tempo coi piedi. E le mani scuotile a ritmo La vita esce senza permesso.

Tutto tuo….bevilo pieno questo bicchiere vino, di parole e ascolta il profumo….

Non c’è niente da bere che non sia liquido, perciò aspetto che il tempo si possa fermare.

Bevitori Schiantatori di petardi e fuochi d’artificio io penso al sole di notte.

Su e giù tra purgatorio e bancone come una vespa dentro un bicchiere di vino dolce ti libero senza pretese.

Come acqua alla pianta del mio piede.

Ho bisogno della barella che mi sdraia su di se.

Orizzonte di un vortice di carne che suda alcool.

Fate spazio che arriva la giungla del re con la regina, il trono e la corte Scimmie che ridono, scimmie Ridere, piangere acrobata aria.

Siamo ombre di ponce e torpedine, siamo schegge di vino impazzite.

Felici.”

Bruno Signorini