COLORANDO IL BUIO 2

 

"Colorando il Buio 2" è la seconda edizione del progetto di riqualificazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, quali la Mafia e la Camorra, attraverso il quale ,Nico Lopez Bruchi assieme ai membri dell' EDF e ad altri collaboratori, diffonde messaggi di speranza e di incoraggiamento, realizzando opere murali sugli edifici confiscati di tutta Italia.

Dopo una prima edizione del 2008 svolta in Corleone, nel 2012 il progetto è stato portato anche nelle terre Casertane di Casal di Principe, di Parete, di S.Maria alla Fossa e di Casapesenna, quattro paesi in mano alla Camorra.

Oltre alle opere murali, in questa occasione, assieme a Nico ed agli altri membri della crew di ElektroDomestikForce, hanno dato il loro contributo espressivo Alessandro Marzetti, noto scultore volterrano,  Andrea Zanoli e Daniele Maroncini aka Videoteppisti, due videomakers emiliani. Marzetti si è occupato di realizzare una scultura in pietra locale, realizzata al Teatro della Legalità di Casal di principe e collocata in un secondo momento nel parco della Legalità di S.Maria alla Fossa. Per tutto il tempo passato in Campania, invece, i Videoteppisti si sono occupati di filmare gli avvenimenti e di racchiuderli in questo bellissimo documentario video.

Progetto svolto in Casal di Principe – Parete – Santa Maria la Fossa – Casapesenna

 

 

PERCHE’ COLORANDO IL BUIO?

Con la frase "Colorando il Buio" si vuole far riferimento al buio della ragione, la non conoscenza che genera immagini distorte. Quella realtà che la televisione ed il cinema e molti altri media hanno creato distorcendo alcune verità. Nico, assieme agli altri membri di Elektro Domestik Force, ha deciso di andare a vedere con i propri occhi alcune di queste realtà, per viverne un'esperienza diretta, e dopo lasciare il segno in quei posti tanto discussi e spesso troppo legati a pregiudizi, cercando di regalare speranza e risveglio sotto forma di colore.

 

PERCHE’ I GRAFFITI?

Il graffito, fin dai tempi dei nostri antenati, è stato utilizzato dall’uomo per riportare la storia e le esperienze del vissuto. Una forma di espressione primordiale che quasi istintivamente trova come supporto il muro, la roccia, esposti agli  occhi di tutti. La privatizzazione di tali superfici negli anni ha bloccato e censurato sempre di più l’utilizzo del graffito come mezzo per tramettere  messaggi,  punti di vista ed esperienze. Questo fatto è dovuto anche ad un uso inappropriato e eccessivo,spesso vandalico, di tali tecniche espressive, che negli anni ha creato molti disagi e, di conseguenza, pregiudizi su questa forma d'arte. Se i muri potessero raccontare quello che vedono ed esprimerlo con dei segni, molte verità sarebbero a noi chiare. Dipingere muri espropriati dalle mani di organizzazioni criminali, cercando di raccontare le storie che quei muri hanno visto e continuano a vedere, ha per Nico e i suoi colleghi di Elektro Domestik Force ha un grande valore.

 

un progetto di:

Arci Valdera e Elektro Domestik Force creative group

 

con il sostegno di:

Unione dei Comuni della Valdera

Comune di Calcinaia

Cgil Pisa

Casa del Popolo di Calcinaia

Circolo Operaio Arci Fornacette

Circolo Arci Il Botteghino Pontedera

 

si ringranzia:

Alessandro Marzetti, Videoteppisti, Arci Toscana, Nero e Non Solo,Arci Caserta,

Legambiente Casapesenna, Caparol Center, Consorzio Agrorinasce,

Comune di Parete, Comune di Santa Maria La Fossa

 

 

 

 

“SE RESPIRO, POSSO RIPULIRE”

Realizzato presso il Teatro della Legalità di Casal di principe.

E’ attraverso la respirazione dell'aria che ripuliamo il nostro sangue fornendogli l'ossigeno necessario al funzionamento del nostro organismo.

Quando l’aria arriva al cuore e al cervello tutto in noi si rigenera.

La Camorra abusa sugli smaltimenti dei rifiuti avvelenando mezza nazione italiana.

E’ ora di cambiare aria, di ripulire la nostra terra dai nostri errori.

Ognuno di noi tiri un bel respiro e cominci a ripulirsi dai propri errori.

 

 

DETAILS 

"FRIENDSHIP"

Realizzato presso il campino dell’Ex circolo sportivo mafioso “I Galantuomini” di Casapesenna, oggi luogo di aggregrazione giovanile

 

 

"RESPECT"

Realizzato presso il campino dell’Ex circolo sportivo mafioso “I Galantuomini” di Casapesenna, oggi luogo di aggregrazione giovanile

BACKSTAGE PHOTO

 

a colori: Nico Lopez Bruchi

bianco e nero: Niccolò Joke Giannini