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RITRATTO DI N.O.F.4

  • Anno:
    2017
  • Luogo:
    Salò
  • Partners:
    Museo della Follia – MuSa Salò – Vittorio Sgarbi

2017

RITRATTO DI N.O.F.4

MUSEO DELLA FOLLIA

a cura di vittorio sgarbi







RITRATTO DI N.O.F.4

N.O.F.4 = Nannetti Oreste Fernando.

“Coi piedi legati ad una bicicletta con i freni rotti, esce da una gabbia, lasciando dentro una maschera divisa in due. Il peso dei legami e dell’infanzia nelle sue mani, un mondo esploso porta la luce nel suo cammino, fatto di pensieri, graffi, parole. Senza freni.”

Lopez

Oreste Fernando Nannetti, noto anche con lo pseudonimo di N.O.F.4 (Roma, 31 dicembre 1927 – Volterra, 24 novembre 1994), è stato un pittore e graffitista italiano. Durante la reclusione presso l’ospedale psichiatrico di Volterra, fu autore di un ciclo di graffiti considerato un capolavoro dell’Art Brut.
Negli anni di degenza al Padiglione Manicomiale Ferri di Volterra, Nannetti incise una serie di graffiti sugli intonaci del complesso, utilizzando le fibbie delle cinture che facevano parte della divisa degli internati. 

Uno, lungo 180 metri e alto in media due, correva intorno al padiglione dell’istituto. L’altro, lungo 102 metri e alto in media 20 centimetri, occupava il passamano in cemento di una scala. I due cicli erano organizzati come un sorta di racconto per immagini.

(Fonte. Wikipedia)

 

Ringraziamento Museo della Follia. Fiumicino 11/3/2017

“In partenza per lo Sri Lanka.
Prima però sento di dover fare degli importanti ringraziamenti a chi mi ha aiutato in questo ultimo lavoro, realizzato per il Museo della Follia.
Una ottima occasione, dove ho deciso di portare un mio tributo al Nannetti Oreste Fernando, che sempre tanto mi ha regalato attraverso la scoperta del suo percorso, comune a molti altri degenti degli ospedali psichiatrici di Volterra, ma differente per caratteristiche espressive. Qua sotto, nelle fotografie, il mio ritratto di Nannetti.

Il primo grazie, va a Cesare Inzerillo, stimato artista che oltre ad avermi regalato importanti emozioni e riflessioni con i suoi lavori, ha scelto di accogliere il mio lavoro all’interno di questo grande progetto, che vi invito ad andare a scoprire.

A mio fratello Loris Seghizzi, per il costante supporto e per dimostrarmi ogni volta come lottare per i propri sogni. Al grande e multitask Yari Mazza e al suo splendido figlio Stefano, per l’aiuto tecnico/logistico negli allestimenti e per le bellissime chiaccherate che ogni volta ci facciamo. A Gabriella Fabietti and family, per la concessione della bicicletta, ad Armando Punzo per la concessione del meraviglioso manichino (realizzato nel 1986 per la sua installazione LUOGHI COMUNI che poi, successivamente ho ritrovato negli anni nei vecchi padiglioni ospedalieri, innamorandomene), a Cinzia De Felice e Domenico Netti per l’aiuto logistico legato al recupero del manichino, a mio fratello Piero Bruchi e alla preziosa Margherita Ferri per la realizzazione pratica del’ ancora di alabastro, al mio 3° padre Orlando Orlandi (un uomo capace di costruire l’inimmaginabile) per la realizzazione della gabbia, a Filippo Bernardeschi, a mia moglie Michelle per aiutarmi sempre a realizzare le mie idee e a trovare le soluzioni per reperire i vari componenti, al Direttore del MuSa – Museo di Salò Giordano Bruno Guerri e al suo staff, per aver accolto questo progetto.

Un profondo ringraziamento va a Sara Pallavicini, Giovanni Lettini, Stefano Morelli per l’accoglienza, la professionalità e la cura che hanno dimostrato nel gestire ed organizzare, assieme ad Inzerillo il progetto Museo della Follia, capitanati dal mitico prof. Vittorio Sgarbi.

Il Museo della Follia rimarrà aperto a Salò fino 19 Novembre 2017
Francis Bacon, Jean-Michel Basquiat, Francisco Goya, Antonio Ligabue, Natale Anattasio, Adolfi Hitler, Agostino Arrivabene, Lorenzo Alessandri, Cesare Inzerillo e tantissimi altri artisti. Merita.”

 

dal profilo Facebook di Lopez