Il progetto ACCUA nasce come una ricerca visiva e concettuale sull’elemento acqua, esplorandone le caratteristiche fisiche, biochimiche e simboliche. Attraverso un percorso artistico che si sviluppa tra il 2014 e il 2016, Nico López Bruchi indaga la relazione tra l’acqua e la percezione umana, introducendo una tecnica innovativa che smolecolarizza le immagini in particelle d’acqua, rendendole vibrazioni visibili.
Il viaggio attraverso l’acqua
Le fotografie di ACCUA sono state realizzate in diverse parti del mondo, ognuna con una storia e un’intuizione unica:














Ogni immagine racconta una fase del rapporto tra uomo e acqua, dalla sua potenza primordiale alla sua dimensione più intima e controllata.
La memoria dell’acqua e la vibrazione universale
L’acqua non è solo una sostanza vitale, ma un mezzo attraverso cui la memoria e le vibrazioni si trasmettono. L’ispirazione per questa ricerca nasce da una riflessione del Dott. Massimo Rinaldi: “Il 99% delle nostre molecole è acqua. E che ci fa tutta quest’acqua? Vibra!” Questa consapevolezza ha guidato l’artista a sviluppare un linguaggio visivo capace di rendere tangibile questa vibrazione, esplorando i modi in cui l’acqua interagisce con la luce, il movimento e lo spazio.
ACCUA: un’indagine artistica e filosofica
Dopo aver esplorato temi come lo sfruttamento, l’inquinamento e la privatizzazione dell’acqua, López ha affinato la sua tecnica per osservare il mondo con una coscienza molecolare. Le sue immagini ci invitano a una riflessione profonda sulla nostra connessione con l’acqua, sia come elemento naturale che come metafora della nostra stessa esistenza.
"La sento, la vedo, è dentro di me." Lopez
“COME IN UN FOLGORANTE MOMENTO DI CREAZIONE
TI VEDO
CIELO
COME RIFLESSO NEL NON RIFLESSO,
GRANDI NUBI INVENTATE CHIARO SCURO DEI FENOMENI,
COLOR ORO DELLA VITA CHE NEL PROFONDO CIELO E NELLA PROFONDA TERRA SI
ASSOMIGLIA.
PICCOLI ESSERI FLUTTUANTI,
DOVE ANDATE?
ARDUO E’ DECIDERE LA META.
MA NEL MIRACOLO DELLA VITA,
LA CAPACITA’ DI DOMINARE LE CORRENTI,
CI RENDE LIBERI DI TORNARE IN QUESTO LUOGO
E DI INCONTRARTI SEMPRE LI’,
ACQUA,
TRA TERRA E CIELO.”
Marco Bruchi
Racchiusa tra 4 mura, controllata, artificiale, riscaldata, amniotica. In qualche maniera abbiamo sentito l’esigenza di creare queste grandi sacche embrionali dove rigenerare i nostri corpi, dove farli riavvicinare a primordiali ricordi sensoriali. Nasciamo dentro una piccola piscina interna a nostra madre, e questo legame chiaramente rimane molto forte in noi. Galleggiamo, nuotiamo, ci immergiamo, scarichiamo il peso della gravità dalla nostra schiena e dai nostri piedi ed una volta fatto, riusciamo da questo liquido vitale VIZZI (che affascinante reazione). Trattenere il fiato, immergersi, toccare i piedi sul fondo, spingersi su di esso e risalire fino a ritrovare aria, che ogni volta, sembra sempre più buona. Un processo che suona molto familiare e che ricorda parecchie situazioni della vita. Lopez
“Costellazione di gocce.
L’acqua è l’elemento che più mi rende leggero, annulla il peso del mio corpo, mi permette di volare e
raggiungere queste stelle d’acqua, uno spazio di libertà.”
Gianni Calastri
Nella sua calma profondità pensa e fa partire le azioni che in superficie generano quei movimenti
capaci di creare infiniti effetti. Può coccolare, può distruggere, può farti galleggiare o può portarti a
fondo con sé. Romantico quanto psichedelico, bianco quanto nero, genera vortici, crea onde, si sconvolge
a seconda dell’umore, ma sempre assorbe e sciacqua via ogni nostro pensiero.
Lopez

“Foglie appena cadute ai piedi di un albero sulla riva del fiume.
Le vedo, mi emoziono, piango,rifletto e scatto. Come se l'acqua, attraverso la sua immensa memoria, volesse regalare a queste foglie morte
la gioia di morire sulla chioma del loro albero. Regala loro l'immagine che più gli appartiene,
aiutandole ad avere un piacevole trapasso prima che la corrente del fiume le porti via.
Lei ha creato i colori ideali per il momento, ha fermato le sue correnti per mantenere ferme le foglie, un amarcord, un gran finale."
Lopez




"Desnaturazione dei flussi, lei scorre, lui vola." Lopez

"Onde scariche, come rulli su muri porosi."
Lopez



“Attratti dalla nostra stessa materia, torniamo alla natura, al principio di noi stessi. E quando la mente
trova la tempesta, inciampa in immagini voraginose, risucchianti, pronte però ad aprirsi al volo, infinite,
per poi rintorpidirsi nella schiuma dei pensieri, ansiosi e liberi allo stesso tempo. E’ l’altalena delle emozioni,
in un’ andare e tornare continuo, oscillante, meraviglioso, che tocca i confini e le vette del bene e del
male, come acqua che scorre, sbatte, culla, lancia, avvolge, modella, distrugge, riempie e si svuota, si
trasforma e, semplicemente, bagna.”
Loris Seghizzi






















