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1984 – 1999

Le origini e la scoperta delle subculture urbane

Nico Bruchi, in arte Löpez, nasce a Volterra il 13 giugno 1984, in una famiglia buddista. Fin da bambino dimostra una forte sensibilità artistica e una curiosità profonda per il mondo che lo circonda. Il suo primo graffito lo fa a 7 anni su di un muro dei vicoli volterrani con un pezzo d’alabastro. Durante l’infanzia e l’adolescenza passa tutte le estati a Marina di Bibbona, dove si avvicina alle subculture urbane americane, praticando rollerblading e skateboarding per molti anni. Questi non sono solo passatempi, ma rappresentano per lui un primo canale espressivo per esplorare la propria creatività e il mondo che lo circonda. Negli skatepark degli anni ’90 Nico scopre il mondo del graffitismo, che a sua insaputa, stravolgerà quelli che erano i suoi progetti di vita.

2000 - 2004 LA FORMAZIONE
2000 – 2004

LA FORMAZIONE

Dopo il diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Volterra, si trasferisce a Firenze, dove inizialmente si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia nel corso di Scienze Motorie, frequenta i 5 anni con tanto di Erasmus a Porto, non certo distinguendosi come studente modello, ma solo a seguito delle prime esperienze lavorative nel mondo dello sport comprende che il percorso che stava seguendo non andava nella direzione che lui desiderava. A 24 anni analizzò la sua vita rendendosi conto di essersi completamente illuso. Quello che stava costruendo non era il vero Nico, ma una versione alternativa nata per il desiderio di non deludere le aspettative di alcune figure di riferimento extrafamiliari che lui stimava. Il vero Nico, nel mentre, era quello che aveva iniziato ad usare il corpo per fare graffiti, che aveva iniziato a viaggiare, quello affamato di esplorare la vita fuori dai confini attraverso un viaggio introspettivo ed espressivo. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze, frequentando il corso di Decorazione del Prof. Vincenzo Ludovici interrompendo gli studi al secondo anno per mancanza di stimoli. Nel 2004, viene invitato a dipingere alla Spray Art Convention di Pontedera, dove viene accolto dai membri della EDFcrew, Daniele Orlandi a.k.a. “Umberto Staila” e Niccolò Giannini a.k.a. “Joke”. A fine evento, con entusiasmo, accetta la proposta di entrare a far parte di questa crew di giovani graffitisti pontederese, i cui obbiettivi iniziali erano quelli di fare un’esperienza condivisa nel mondo dei graffiti. Quel giorno tutto è cambiato per Nico, che aveva iniziato a firmare i suoi graffiti con lo pseudonimo di “Lopez”, un soprannome che si portava dietro fin da piccolo. Seguono anni di completa dedizione ai graffiti che portano Nico e la EDF crew a vivere migliaia di avventure e a distinguersi nel panorama nazionale di quella che sarebbe poi stata ridefinita Urban Art.

2005 – 2010

L’ASCESA DELL’URBAN ART

Nico inizia a dipingere quotidianamente graffiti con la EDFcrew all’interno dei vecchi padiglioni del Manicomio di Volterra, sui muri della Piaggio a Pontedera e in giro per tutta Italia, conoscendo così la maggior parte degli artisti urbani italiani e lottando costantemente per un riconoscimento legale di questa disciplina artistica. Dal 2003 al 2010 la crew è stata responsabile della Spray Art Convention, che ha portato ad esprimersi nella città di Pontedera oltre 350 graffitisti da tutta Europa, creando quella che veniva definita Hall of Fame e che oggi viene definito “museo a cielo aperto”, trasformando la crew in un vero e proprio punto di riferimento nazionale. Nel 2004 fonda, insieme a un gruppo di amici, anch’essi sfrattati dal padiglione Chiarugi dell’ex manicomio di Volterra dove ognuno aveva uno spazio adibito a sala prove e laboratorio artistico, l’Associazione Culturale Libera Espressione Creativa, di cui sarà presidente fino al 2015. L’associazione nasce per dare spazio ai giovani artisti e promuovere eventi artistico-sociali provocatori e innovativi. In questi anni, Löpez porta la sua arte fuori dai confini urbani, partecipando a festival e progetti di riqualificazione urbana e sperimentando, per pura esigenza espressiva, altre tecniche artistiche quali la fotografia, il video, l’illuminotecnica e le istallazioni performative. Il 2009 segna la nascita del progetto “Natural Tag”, una gigantesca firma tracciata nei campi di grano di Volterra, visibile persino dal satellite, nata per manifestare il proprio dissenso verso i molti atti di vandalismo recati alle statue rinascimentali di Firenze e per declamare il proprio distaccamento dal mondo dei graffiti writing.

2010 – 2014

I RICONOSCIMENTI E IL CAMBIO DI VISIONE

Nel 2010, grazie al progetto “Colorando il Buio”, riceve la cittadinanza onoraria della città di Corleone. Questa iniziativa, firmata EDFcrew e realizzata con il supporto di Rita Borsellino, Lavoro e Non Solo e Arci, ha l’obiettivo di riqualificare i beni confiscati alla mafia attraverso l’arte. Nel 2012, il suo talento viene riconosciuto a livello nazionale con la vittoria del concorso “Say Yes To It” promosso da Nastro Azzurro. Selezionato dal critico e curatore Gianluca Marziani, Löpez viene premiato come “Talento Urban Artist”, ottenendo visibilità e nuove opportunità nel panorama artistico. Il 2014 rappresenta un momento di svolta personale. A seguito di un disturbo cardiaco, deve sottoporsi a un intervento al cuore durante il quale il suo battito si ferma per alcuni secondi. Questo evento cambia profondamente la sua percezione della vita e della sua arte, portandolo a una riflessione più intima e profonda sul significato del suo lavoro. La EDFcrew si espande, entrano nuovi membri e si associa sempre più anche ad altre figure professionali necessarie per affrontare un percorso di professionalizzazione.
2015 – 2019

L’ARTE SOCIALE

Nel settembre 2015, Löpez si sposa con Michelle Guerrini che ha avuto un’influenza fondamentale nella sua vita e nella sua crescita artistica. In questi anni Löpez si dedica sempre più a coltivare e approfondire i ruoli sociali e concettuali della sua arte, lavorando su murales e progetti partecipativi con scuole, ospedali, carceri e comunità locali. Realizza progetti fotografici, videoclip, teaser pubblicitari, istallazioni ed inizia a far convergere tutte le tecniche acquisite in percorsi espositivi. Tra le mostre più importanti di questo periodo figurano: * Mentisughe e Mentifughe (2019, Volterra), curata da Nicolas Ballario con la collaborazione di Rolling Stone Magazine e Sky Arte. * La partecipazione alla collettiva Il Museo della Follia, curata da Vittorio Sgarbi. * La mostra Pise-Parigi aller-retour presso la Galleria Rivolì 59 di Parigi, organizzata in collaborazione con Cantiere S. Bernando. Nel 2019, pubblica il Manifesto dell’Arte Sociale, un documento in cui definisce la sua visione artistica e il ruolo della EDFcrew all’interno dell’arte contemporanea. Il Manifesto viene presentato alla Fondazione Gian Giacomo Feltrinelli di Milano in occasione della conferenza STARTCONF, organizzata dal curatore Stefano Antonelli.
2020 – oggi

BE THE WAY OF YOUR DREAMS

Nel marzo 2021, dopo una lunga lotta contro il cancro, perde sua moglie Michelle, un evento che segna un nuovo cambiamento del suo percorso artistico. Nel 2022 presso il Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena di Volterra realizza il progetto espositivo “I Tesori dell’Alabastro”, un’esposizione a cura di Nicola Ballario e in collaborazione con la Fondazione CRV e Opera Laboratori che ha venduto più di 100.000 biglietti. Dal 2023 realizza importanti murali monumentali come quella dedicato alle donne partigiane nella piazza principale di Sesto Fiorentino, partecipa come ospite al Festival Nazionale del Cinema di Venezia, Red Carpet del film “Io Capitano” di Garrone, al Festival di Sanremo, come giurato al Contest nazionali “Miglior Videoclip Nazionale” del RIM festival al fianco di Pupi Avanti, viene selezionato come uno degli artisti del “Vespa World Days” nell’edizione 2024, conta interviste sui principali giornali dell’arte, su Corriere della Sera, Il Mondo, Rolling Stone Magazine, Vogue Magazine, Ansa, ADN Kronos, ma anche sui principali rotocalchi quali Eva 3000, Gossip, Vip Magazine. Ha partecipato a trasmissioni televisive quali “The Square” su Sky Arte, Tadà su RTV 38. Nel 2024 viene coinvolto in un progetto per il Consolato d’Italia Detroit realizzando un murale in collaborazione con Hubert Massey presso l’Easten Market di Detroit e continua un progetto di residenza artistica negli Stati Uniti che lo porta ad esprimersi in Nashville, Memphis, Chicago, New Orleans, Clarksdale. In questi anni Löpez è intervenuto in oltre 30 nazioni. Oggi, Löpez è direttore artistico della EDFcrew e continua a lavorare a livello internazionale, realizzando murales, progetti di arte sociale in carceri, scuole, ospedali, spazi pubblici, utilizzando svariate tecniche artistiche per esprimersi e realizzare percorsi espositivi adatti a tutti. La sua missione è quella di creare arte che possa generare riflessione e cambiamento, coinvolgendo attivamente le comunità in cui opera. Le sue opere si distinguono per il loro impatto emotivo e sociale, cercando sempre di stimolare una presa di coscienza collettiva. Löpez si definisce un colonizzatore di emozioni, un artista che usa le sue abilità per trasmettere messaggi e trasformare il mondo, giorno dopo giorno, influenzando molti giovani e spronandoli ad essere protagonisti delle loro vite. Il suo slogan è “Be the way of your dreams.”

Mission

Löpez è un osservatore instancabile della realtà, un artista che scompone e ricompone il mondo attraverso la sua sensibilità, trasformandolo in una narrazione visiva personale, comunicativa e profondamente umana. L’arte per lui non è solo espressione, ma uno strumento di indagine e di trasformazione, un linguaggio universale capace di provocare, scuotere e risvegliare coscienze. Ogni suo lavoro nasce dall’esperienza diretta: dagli incontri, dalle storie condivise, dagli eventi che segnano la società e lasciano tracce nel suo percorso. Ogni murale, ogni tela, ogni installazione è il risultato di una rielaborazione emotiva e sociale, un tentativo di dare voce a chi spesso rimane inascoltato. Fortemente influenzato dalla sua educazione buddista, Löpez utilizza l’arte per stimolare una presa di coscienza su questioni fondamentali della vita, suggerendo alternative, piccoli atti di rivoluzione quotidiana, nuove prospettive che aiutino le persone a riflettere, evolversi e migliorare il proprio rapporto con il mondo. Creare bellezza e valore, costruire legami, aprire nuovi dialoghi, vivere con intensità ed intenzione: questa è la sua missione. Più che un artista, Löpez si definisce un “missionario espressivo”, un uomo che canalizza le sue energie creative nel tentativo di restituire significato e armonia a un mondo che lo affascina e lo ferisce allo stesso tempo. La sua arte è una resistenza, un atto d’amore e di lotta contro la deriva distopica della realtà. Un invito a vedere oltre, a immaginare e costruire un futuro più consapevole.

Luoghi d’intervento

Testi critici

Curriculum artistico

2024
  • Realizzazione murale Easten Market Detroit feat Hubert Massey in collaborazione con il Consolato d’Italia Detroit e la Fondazione Volterra-Detroit.

  • Inizio collaborazione con la Collected Detroit Gallery.

  • Realizzazione progetto fotografico “Stati Uniti Interiori” presso Chicago, Cincinnati, Nashville, Memphis, Clarksdale, New Orleans.

  • Partecipazione all’esposizione collettiva “Heritage Detroit” presso il Metropolitan Museum of Design Detroit, curata da Leslie Ann Pilling, in collaborazione con il Consolato d’Italia Detroit.

  • Ospite al Festival di San Remo e fotografo presso la Celebrity Gala Night al Victory Morgana Bay di San Remo.

  • Realizzazione del murale monumento “Alle Partigiane” nella piazza centrale di Sesto Fiorentino, in collaborazione con il Comune di Sesto Fiorentino.

  • Realizzazione dell’installazione “Terra”, del murale “Corradino e il sogno di Icaro” e del murale presso il centro CREC in occasione del Vespa World Day, tenuto per la prima volta, dopo 70 anni, a Pontedera, la città natale della Vespa. Una collaborazione con il Comune di Pontedera e con la regia di Alberto Bartalini.

2023
  • Progetto d’arte sociale presso La Casa Circondariale di Pistoia, in collaborazione con Fondazione CARIPT.

  • Red Carpet al Festival del Cinema di Venezia come ospite della premiere del pluripremiato film “Io Capitano” di Matteo Garrone.

  • Realizzazione dell’opera “I have a dream” per la prima copertina del quotidiano regionale Il Tirreno dedicata alla giornata nazionale contro la violenza sulle donne (25 Novembre).

  • Direzione artistica e realizzazione della mostra per i 20 anni di EDFcrew presso Cantiere San Bernardo di Pisa.

  • Membro della giuria del RIM (Rimini in Musica) festival per la sezione Film Videoclip Awards assieme a Pupi Avati, Antonio Maria Magro e Simone Borrelli.

  • Regia video live dello spettacolo multi-stages “Turandot – Ombra nella luce”, scritto e diretto da Loris Seghizzi con la co-regia di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, presentato presso il Collinare Festival di Lari.

  • Realizzazione progetto fotografico “Stati Uniti Interiori” in Thailandia.

2022
  • Realizzazione dei progetti “Vuoto Incolmabile” e “Pharmakon Project” in Grecia (Creta) e in Marocco.

  • Selezionato per la residenza artistica presso il Centre D’Art Contemporain IFITRY in Marocco.

  • Regia del cortometraggio I Tesori dell’Alabastro.

  • Realizzazione del progetto espositivo I Tesori dell’Alabastro presso il Centro Espositivo S.M.M. di Volterra.

  • Creazione del murale La Chiave Sei Tu a Fornacette (PI).

2021
  • Realizzazione del murale ONIRONAUTI a Volterra (PI).

  • Creazione del murale Be the way of your dreams a Castelfranco di Sotto.

  • Progetto d’arte sociale La scritta che buca presso il carcere di Sollicciano (Firenze), in collaborazione con la Casa Circondariale M. Gozzini, Cassa di Risparmio di Firenze, Comune di Firenze, Facoltà di Architettura di Firenze, C.A.T.

2020
    • Creazione del murale “GUERNICO” a Volterra.

    • Selezionato da 6000 Sardine e Cantiere Bologna per la realizzazione dello striscione commemorativo dei 50 anni dalla strage della stazione di Bologna.

    • Realizzazione del progetto di arte sociale “Onironauti” a Castelnuovo V.C., a cura di Cinzia De Felice.

    • Selezionato per l’esposizione collettiva “PISE / PARIS – Aller retour” presso la Gallerie Le Rivolì 59 di Parigi.

2019
  • Progetto fotografico “Stati Uniti Interiori” presso New York.

  • Creazione del progetto di arte sociale Onironauti a Pomarance.

  • Selezionato per il workshop Fuoriclasse con la compagnia teatrale Civilleri Lo Sicco presso il Teatro Mediterraneo Occupato di Palermo.

  • Mostra personale MENSTISUGHE E MENTIFUGHE presso il Centro SMM di Volterra, a cura di Nicolas Ballario, in collaborazione con Fondazione CRV, Rolling Stone Magazine e Sky Arte.

  • Selezionato da Annalisa D’Amelio di Art Eyes per il progetto COVER.

  • Partecipazione all’esposizione collettiva itinerante Effetto Serra, con tappe al Museo di Storia Naturale di Pisa, Villa Pacini di Bientina, Ex Cinema Roma di Bientina e Villa Crastan di Pontedera.

2018
  • Pubblicazione del Manifesto dell’Arte Sociale, scritto e firmato il 1° gennaio.

  • Realizzazione del murale La Rivoluzione Umana (oltre 1200 mq) sulla facciata dell’Ex IPSIA di Pontedera.
  • Sindaco di Firenze per 20 minuti in occasione del matrimonio di due amici.

2017
  • Selezionato da Giordano Bruno Guerri per l’inserimento dell’opera Ritratto a NOF4 nel Museo di Salò MUSA.

  • Selezionato da Vittorio Sgarbi per il progetto Il Museo della Follia a Salò.

  • Partecipazione all’esposizione Artinsolite al Teatro del Silenzio durante il concerto di Andrea Bocelli.

  • Direttore artistico del progetto Tuscany’s Urban Colors Correction, vincitore del bando Toscanaincontemporanea, con realizzazione di cinque interventi di arte sociale a Firenze, Volterra, Pontedera e Chianciano Terme.

  • Mostra PICTURES dedicata al gruppo EDFcrew presso il Museo di Arte Contemporanea e del Novecento di Monsummano Terme, curata da Paola Cassinelli.

  • Selezionato per RESTART Urban Festival di Imola.

2016
  • Creazione del murale La via si fa andando, il più grande d’Europa realizzato su un edificio scolastico (ITT Marco Polo di Firenze).

  • Selezionato dalla Fondazione Lucio Dalla per illustrare il brano La Bambina di Lucio Dalla e Roberto Roversi.

  • Vincitore del concorso Una parete a regola d’arte a Chianciano Terme.

  • Performance in caduta libera Tag Project.

  • Collaborazione con Cesare Inzerillo, Loris Seghizzi e Mirco Mencacci per il progetto Container, presentato al Festival Collinarea.

  • Partecipazione al progetto di urban art IKEAlovesEARTH per IKEA.

  • Selezionato per il Meeting of Styles a Venezia e Mestre.

2015 – 2014
  • Partecipazione all’evento Volterra 73.15 – Memoria e prospezione.

  • Direttore artistico e light designer per eventi e matrimoni di lusso in Italia.
  • Realizzazione del progetto fotografico ACCUA, con ricerca in Vietnam, Germania, Ungheria, Italia, Francia, Romania, Sri Lanka.

2013-2010
  • Direzione del documentario Memoria – Storia di una famiglia teatrale.

  • Nominato Urban Talent Artist da Gianluca Marziani con esposizione al Teatro Parenti di Milano.

  • Realizzazione del progetto Colorando il buio 2, progetto di riqualificazione di spazi espropriati alla camorra nelle città di Casal di Principe, Casapesenna, Santa Maria La Fossa, in collaborazione con Nero e Non Solo, Liberarci dalle Spine, Arci Toscana, Alessandro Marzetti, Daniele Marconcini e Andrea Zanoli.

  • Realizzazione progetto Colorando il buio, progetto di riqualificazione di spazi espropriati alla Mafia nella città di Corleone, in collaborazione con Rita Borsellino, Arci Toscana, Lavoro e non Solo.

  • Performance e realizzazione di murales in festival nazionali e internazionali, tra cui Pecore Nere (Lischeto), Meeting of Styles (Venezia, Mestre), Spray Art Convention (Pontedera).

2009-2004
  • Fondazione del progetto Natural Tag, con creazione di una tag visibile da Google Earth nei campi di grano volterrani.

  • Esposizioni e murales in tutta Italia e in città internazionali come Berlino, Lubiana, Parigi, Vienna, Porto, Innsbruck, Lisbona, Maribor, Wunsiedel, Barcellona, Mende.