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La scritta che buca

murale al carcere di Sollicciano (FI)

La Scritta che Buca, murale di Nico López Bruchi a Sollicciano, realizzato con i detenuti per un messaggio di speranza.
La scritta che buca
  • Titolo dell’opera:
    La scritta che buca
  • Anno:
    2019
  • Luogo:
    Firenze

Realizzato con la partecipazione dei detenuti

Un progetto di Arte Sociale e Riabilitazione

Il murale La Scritta che Buca è stato realizzato sulla facciata del Carcere di Sollicciano (FI) grazie alla collaborazione tra Nico López Bruchi, Marco Sera Milaneschi e un’importante rete di istituzioni. L’opera nasce da un percorso di co-progettazione con i detenuti della casa circondariale M. Gozzini, con l’obiettivo di trasformare il muro in uno spazio di riflessione, speranza e redenzione.

Il murale è pensato per i figli dei detenuti, che spesso passano ore di fronte a questo muro in attesa di incontrare i loro genitori. I detenuti hanno voluto colorare e alleggerire l’ambiente, lasciando un messaggio di speranza e di possibilità di cambiamento.

Il significato dell’opera

Il progetto visivo rappresenta un percorso evolutivo e di redenzione:

  • Un uomo di pietra (simbolo del carcerato) si trasforma in un veliero che attraversa un deserto, tra miraggi e oasi.
  • La sua destinazione è un faro a forma di bilancia, simbolo di giustizia, equilibrio e guida.
  • Alla fine del viaggio, si erge una torre, emblema di crescita e trasformazione.

L’opera nasce da conversazioni con i detenuti, molti dei quali hanno raccontato di essere cresciuti in ambienti segnati dalla criminalità, senza reali alternative di vita. La maggior parte di loro, però, esprime un forte desiderio di riscatto e di una seconda possibilità.

Uno dei detenuti, Giovanni Farina, ha scritto per il progetto una poesia che si conclude con la frase:

“La libertà è un miraggio.”


Un progetto collettivo

Il murale è stato reso possibile grazie a un network istituzionale che ha coinvolto:

Istituzioni e Enti:

  • Regione Toscana
  • Università degli Studi di Firenze (Lab Critical Planning & Design del Dipartimento di Architettura)
  • Fondazione Michelucci
  • CAT – Cooperativa Sociale
  • Comune di Firenze
  • Quartiere 4
  • Comune di Scandicci
  • Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Toscana e dell’Umbria
  • Direzione della Casa Circondariale Mario Gozzini
  • Casa Circondariale Sollicciano
  • Garante dei diritti delle persone detenute della Regione Toscana
  • Garante dei diritti delle persone detenute del Comune di Firenze

La Scritta che Buca – Galleria del Murale al Carcere di Sollicciano

Fotografie e video a cura di:
📸 Carlo Settembrini
📷 Davide Virdis


L’opera non è solo un intervento artistico, ma un segno tangibile di speranza e cambiamento, un messaggio che buca il muro del carcere per parlare di libertà, crescita e nuove possibilità.